- 1 - Cosa s'intende per “disposizione legislativa” ?
- 2 - Cosa s'intende per “diritti e libertà che la Costituzione garantisce” ?
- 3 - Perchè la questione è definita “prioritaria” ?
- 4 - Occorre munirsi di un avvocato per porre una questione prioritaria di costituzionalità ?
- 5 - Quando è possibile porre una questione prioritaria di costituzionalità ?
- 6 - A quali condizioni si puó porre una questione prioritaria di costituzionalità ?
- 7 - L' avente diritto puó adire direttamente il Consiglio Costituzionale ?
- 8 - Quali sono i criteri affinchè il Consiglio Costituzionale sia adito ?
- 9 - Si puó contestare il rifiuto di adire il Consiglio Costituzionale
- 10 – Come si svolge la procedura dinanzi al Consiglio Costituzionale ?
- 11 - Quali sono le conseguenze della decisione del Consiglio costituzionale ?
- 12 - Quando la riforma entra in vigore ?
1. Cosa s'intende per “disposizione legislativa” ?
Si tratta di un testo adottato dall'autorità che detiene il potere legislativo. É, quindi, essenzialmente un testo votato dal Parlamento (legge, legge organica o ordinanza
ratificata dal Parlamento). Puó anche essere una legge della Nuova-Caledonia.
Le ordinanze che non sono state ratificate, i decreti o le decisioni individuali non possono fare l'oggetto di una questione prioritaria di costituzionalità (atti
amministrativi il cui controllo rientra nella competenza della giurisdizione amministrativa).
2. Cosa s'intende per “diritti e libertà che la Costituzione garantisce” ?
I diritti e le libertà garantiti dalla Costituzione sono i diritti e le libertà che figurano:
- nella Costituzione del 4 ottobre 1958 come modificata a più riprese; per esempio l'autorità giudiziaria, guardiana della libertà individuale (articolo 66);
- i testi ai quali rinvia il preambolo della Costituzione del 4 ottobre 1958, ovvero: -la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789,
- il Preambolo della Costituzione del 1946,
- i principi fondamentali riconosciuti dalle leggi della Repubblica (ai quali rinvia il Preambolo della Costituzione del 1946); per esempio, la libertà d'associazione o la libertà d'insegnamento,
- la Carta dell'ambiente del 2004
3. Perchè la questione è definita “prioritaria” ?
La legge organica del 10 dicembre 2009, relativa all'applicazione dell'articolo 61-1 della Costituzione ha definito la questione di costituzionalità come “prioritaria”.
Ció significa, da un lato, che quando è posta davanti ad un tribunale di prima istanza o ad una corte d'appello, la questione deve essere esaminata senza alcun termine fisso. Il
tempo d'esame della questione prioritaria di costituzionalità si deve calcolare sul tempo della procedura e non deve ritardarla.
D'altra parte, quando una giurisdizione è adita per motivi che contestano sia la costituzionalità della legge (questione di costituzionalità),sia la non
conformità di questa legge ai trattati ed accordi internazionali (eccezione d'inconvenzionalità), la giurisdizione deve innanzitutto esaminare la questione di
costituzionalità.
4. Occorre munirsi di un avvocato per porre una questione prioritaria di costituzionalità ?
Le regole di rappresentanza, al fine di porre una questione prioritaria di costituzionalità, obbediscono a regole applicabili dinanzi alla giurisdizione competente in merito al
procedimento : dinanzi ad una giurisdizione dove la difesa tramite un avvocato è obbligatoria, la questione prioritaria di costituzionalità non puó essere formulata che da
parte di un avvocato.
Al contrario, nelle giurisdizioni dove una parte puó farsi carico da sola della propria difesa, è possibile depositare direttamente una questione prioritaria di
costituzionalità.
Attenzione: la questione prioritaria di costituzionalità deve costituire sempre l'oggetto di uno scritto motivato e a parte (anche dinanzi alle giurisdizioni dove la procedura
é orale)
5. Quando è possibile porre una questione prioritaria di costituzionalità ?
La questione prioritaria di costituzionalità puó essere posta nel corso di una qualsiasi istanza dinanzi ad una giurisdizione dell'ordine amministrativo (dipendente dal
Consiglio di Stato) o ordinaria (dipendente dalla Corte di Cassazione) .
La questione puó essere formulata in prima istanza, in appello o in cassazione.
6. A quali condizioni si puó porre una questione prioritaria di costituzionalità ?
Tutti i tribunali dipendenti dal Consiglio di Stato o dalla Corte di Cassazione possono essere aditi in merito ad una questione prioritaria di costituzionalità. Solamente la
corte d'Assise non puóoccuparsene. Tuttavia, in materia criminale, la questione puó essere formulata sia prima, dinanzi al giudice d'istruzione, sia dopo, all'occasione di un
appello o di un ricorso in Cassazione.
Occorre sollevare la questione prioritaria per iscritto. Lo scritto deve essere motivato. Va sempre tenuto distinto rispetto alle altre conclusioni prodotte all'istanza.
7. L' avente diritto puó adire direttamente il Consiglio Costituzionale ?
No : La questione prioritaria di costituzionalità deve essere posta nel corso di un'istanza.
É il tribunale a cui l'istanza è deferita che procede ad un primo esame, senza alcuna scadenza prestabilita. La giurisdizione esamina se la questione puó essere accolta e se i
criteri fissati dalla legge organica sono verificati. Se le condizioni sono soddisfatte, la giurisdizione adita trasmette la questione prioritaria di costituzionalità al
Consiglio di Stato o alla Corte di cassazione.
Il Consiglio di Stato o la Corte di Cassazione procede ad un esame più approfondito della questione prioritaria di costituzionalità e decide di adire o meno il Consiglio
costituzionale.
8. Quali sono i criteri affinchè il Consiglio Costituzionale sia adito ?
I criteri affinchè al Consiglio Costituzionale sia deferita una questione prioritaria di costituzionalità sono dettagliati nella legge organica del 10 dicembre 2009, relativa all'articolo 61-1 della Costituzione. Sono tre:
- la disposizione legislativa criticata è applicabile al litigio o alla procedura, oppure costituisce il fondamento dell'azione giudiziaria
- la disposizione legislativa criticata non è già stata dichiarata conforme alla Costituzione dal Consiglio costituzionale
- la questione è nuova o presenta un carattere serio.
9. Si puó contestare il rifiuto di adire il Consiglio Costituzionale ?
- Il rifiuto, da parte di un tribunale di primo grado o della corte d'appello di trasmettere la questione prioritaria di costituzionalità, non puó essere contestata che
all'occasione di un'impugnazione (appello o ricorso in Cassazione),facendo riferimento alla decisione resa sul merito da parte del giudice adito.
- Il rifiuto, da parte del Consiglio di Stato o della Corte di Cassazione, di adire il Consiglio Costituzionale non è suscettibile di alcun ricorso.
10. Come si svolge la procedura dinanzi al Consiglio Costituzionale ?
- Il Consiglio Costituzionale deve giudicare della questione prioritaria di costituzionalità in un termine di tre mesi. Per garantire un dibattito contraddittorio in questo
termine breve, le notificazioni verranno effettuate per via elettronica. Le parti devono rendere noto un indirizzo elettronico con il quale comunicheranno con il Consiglio
Costituzionale. Per risparmiare tempo, le parti possono far comparire quest'indirizzo di posta elettronica nella questione prioritaria di costituzionalità depositata dinanzi al
giudice di merito o nelle memorie che si sono trasmesse dinanzi al Consiglio di Stato o alla Corte di Cassazione.
- Dopo un interscambio contraddittorio tra le parti, l'affare farà l'oggetto di un'udienza pubblica dove gli avvocati potranno formulare osservazioni orali. La decisione
sarà pronunciata qualche giorno dopo.
11. Quali sono le conseguenze della decisione del Consiglio costituzionale ?
- Se il Consiglio Costituzionale dichiara che la disposizione legislativa contestata è conforme alla Costituzione, tale disposizione conserva il suo posto nell'ordine giuridico interno. Il giudice deve applicarla, a meno che non la consideri incompatibile con una disposizione di un trattato internazionale o dell'Unione europea.
- Se il Consiglio costituzionale dichiara che la disposizione legislativa contestata è contraria alla Costituzione, la decisione del Consiglio costituzionale ha per effetto di abrogare questa disposizione. Essa sparisce dal'ordinamento giuridico francese.
12. Quando la riforma entra in vigore ?
La riforma entra in vigore il primo marzo 2010. Sarà applicabile ai procedimenti in corso. Tuttavia, solo le questioni prioritarie di costituzionalità presentate a partire dal primo marzo 2010, in uno scritto o una memoria motivata e a parte, sono ammissibili.
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