Il 3 dicembre 2009, mediante la sua decisione n° 2009-595 DC,, il Consiglio costituzionale si è pronunciato sulla legge organica relativa all'applicazione dell'articolo 61-1 Costituzione , istitutivo della " Questione prioritaria di
costituzionalità ".
Il Consiglio è stato adito, in merito a questa legge organica dal Primo Ministro , come imposto dagli articoli 46 e 61 della Costituzione .
L'articolo 61-1 è stato introdotto dalla, legge costituzionale del 23 luglio 2008,
che instaura un controllo di costituzionalità delle leggi già entrate in vigore (controllo a posteriori ).
Questa riforma comporta tre aspetti :
- permette ad ogni parte in giudizio di sostenere che una disposizione legislativa viola i diritti e le libertà che la Costituzione garantisce ;
- affida al Consiglio di Stato e alla Corte di Cassazione la competenza per decidere se il Consiglio costituzionale debba essere adito per questa questione ;
- riserva al Consiglio costituzionale il potere di risolvere la questione e, all'occorrenza , di abrogare la disposizione legislativa giudicata contraria alla Costituzione .
La legge organica determina le regole applicabili davanti alle giurisdizioni di merito , davanti al Consiglio di Stato e alla Corte di Cassazione e, infine, davanti al Consiglio costituzionale . Fissa, per la precisione, le condizioni per ricevere una questione di costituzionalità e precisa le modalità e i termini del suo esame.
Il Consiglio costituzionale ha giudicato conforme alla Costituzione la legge organica nel suo insieme, formulando solo tre riserve d'interpretazione .
- La legge organica impone l'esame dei mezzi d'incostituzionalità come priorità, prima dei mezzi di diritto internazionale o comunitario. Il Consiglio costituzionale ha giudicato che queste disposizioni confermano la collocazione della Costituzione al vertice dell'ordine giuridico interno francese, senza disconoscere gli impegni internazionali della Francia .
- La questione prioritaria di costituzionalità non potrà porsi davanti alla Corte d'Assise . Il Consiglio costituzionale ha dichiarato conforme alla Costituzione questa disposizione, giustificata dall'interesse ad una buona amministrazione della giustizia . Essa non priva, peraltro, la parte in giudizio del diritto di formulare una questione prioritaria di costituzionalità prima del processo d'assise o durante tutta la durata dell'istruzione,oppure dopo, all'occasione di un ricorso.
- La legge organica prevede che la giurisdizione rinvii a nuova udienza, se trasmette la questione al Consiglio di Stato o alla Corte di Cassazione . Il Consiglio costituzionale ha giudicato l'intero dispositivo di trasmissione e rinvio a nuova udienza, conforme alla Costituzione .Ha solamente formulato, a due riprese, una riserva affinchè l'avente diritto possa, in ogni caso, beneficiare dell'abrogazione della norma alla quale avrebbe proceduto, a sua richiesta, il Consiglio costituzionale.
La riforma sarà completata da un decreto del Consiglio dei Ministri , preso dopo la consultazione del Consiglio costituzionale e del parere del Consiglio di Stato. Questo decreto preciserà, in funzione della necessità, le regole di procedura proprie alla questione prioritaria di costituzionalità, davanti alle giurisdizioni amministrative e ordinarie, nel rispetto delle esigenze del diritto ad una procedura giusta ed equa. Il Consiglio costituzionale ha formulato una riserva d'interpretazione in questo senso.
Il Consiglio costituzionale fisserà, inoltre, nel suo regolamento interno , le regole di procedura applicabili davanti a lui. La legge organica inquadra già questa procedura, che sarà contraddittoria e darà luogo ad un'udienza pubblica.
La riforma entrerà in vigore il primo giorno del terzo mese successivo alla pubblicazione della legge organica , ovvero, tenuto conto delle regole costituzionali di
promulgazione delle leggi, il 1 marzo 2010. Sarà, cosi, applicabile alle istanze in corso a questa data. Solo le questioni prioritarie di costituzionalità
presentate a partire da questa data, in una memoria o uno scritto a parte e motivato, potranno essere ricevute.












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